(ANS – Roma) – “Dove ci sono i giovani, ci sono i salesiani”. Con queste parole semplici ma intense, don William Matthews, Consigliere per la Regione Asia Est-Oceania (AEO), ha offerto una riflessione sentita durante una recente “Buonanotte salesiana” ai suoi confratelli della Sede Centrale Salesiana, condividendo spunti su una delle regioni più dinamiche e culturalmente diverse del mondo salesiano.
Dopo aver servito per quasi un anno come Consigliere regionale per l’AEO, don Matthews ha sottolineato sia l’immensità, sia la vitalità di una Regione che si estende dalla Mongolia a nord fino all’Australia a sud, abbracciando 23 Paesi tra Asia e Pacifico.
Una Regione di diversità e ricchezza culturale
La Regione Asia Est-Oceania comprende Paesi come Corea del Sud, Giappone, Filippine, Thailandia, Myanmar, Pakistan, Cina, Hong Kong e molte nazioni del Pacifico. Lungi dall’essere culturalmente omogenea, la Regione è caratterizzata da una straordinaria diversità.
“Solo in Myanmar – ha osservato don Matthews –ci sono circa 125 diversi gruppi etnici e lingue. La Papua Nuova Guinea ne conta più di 200”. Ogni Paese, ogni cultura e ogni comunità etnica rappresenta un contesto unico in cui il carisma salesiano viene inculturato e vissuto.
A questa ricchezza culturale si aggiunge un’importanza demografica. L’Asia è il continente più popolato al mondo, sede di un’immensa popolazione giovanile. Per i salesiani, questa realtà si traduce sia in un’opportunità, che in una responsabilità.
120 anni di presenza salesiana in Asia
Don Bosco stesso aveva espresso il desiderio di andare come missionario in Asia e in Oceania. Il suo sogno è diventato realtà quando i primi missionari salesiani sono arrivati in Asia circa 120 anni fa. Da quei primi inizi, la presenza salesiana si è costantemente espansa.
Oggi i salesiani sono presenti in tutti i paesi dell’Asia continentale, eccetto Singapore, nonché in diverse nazioni del Pacifico. La Regione AEO comprende 12 Ispettorie e conta circa 1.400 salesiani. Di questi, circa 400 prestano servizio in Vietnam e circa 200 nelle Filippine, affiancati da numerosi membri della Famiglia Salesiana che collaborano alla missione.
Una missione incentrata sui giovani
In tutta la Regione, i salesiani sono impegnati in una vasta gamma di contesti di pastorale giovanile: scuole, istituti secondari, centri di formazione tecnica e professionale, parrocchie, oratori e programmi per bambini e giovani con bisogni speciali.
In un continente dove milioni di giovani sono alla ricerca di educazione, guida e speranza, la presenza salesiana è sia tempestiva, che necessaria. “Ci sono tantissimi giovani in Asia”, ha sottolineato don Matthews. “Questo significa che c’è davvero un grande bisogno dei Salesiani.”
Il nome “Don Bosco” gode di grande riconoscimento e rispetto in molti Paesi asiatici. Gli exallievi delle istituzioni salesiane contribuiscono in modo significativo alla società in vari ambiti professionali. Questa credibilità apre le porte e rafforza l’impegno educativo e pastorale della Chiesa.
Accompagnare le Ispettorie
In qualità di Consigliere regionale, don Matthews ha trascorso gli ultimi dodici mesi visitando numerosi Paesi all’interno di questo vasto territorio. Data l’estensione geografica e la complessità delle 12 Ispettorie e Visitatorie della Regione, le responsabilità di animazione e di governo richiedono una presenza e un accompagnamento costanti.
Recentemente ha presieduto il processo di consultazione per la nomina di un nuovo Superiore per la Visitatoria di Papua Nuova Guinea e le Isole Salomone. Consultazioni simili sono in programma entro la fine dell’anno in Myanmar e Vietnam, a garanzia della continuità della guida e della fedeltà alla missione salesiana.
Una missione viva di speranza
La Regione Asia Est-Oceania si presenta oggi come un campo di missione vivace e in espansione, dove il carisma di Don Bosco continua a mettere radici in culture e contesti diversi. Tra sfide demografiche, diversità etnica e complessità sociali, i salesiani rimangono impegnati a camminare con i giovani, educandoli, evangelizzandoli e accompagnandoli verso un futuro di dignità e speranza.
In una Regione in cui i giovani rappresentano sia una promessa che un’urgenza, la missione salesiana continua a far eco al sogno originario del fondatore: essere presenti ovunque si trovino i giovani, specialmente quelli più bisognosi.



